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Involtini di melanzane al pomodoro e basilico

Una vera delizia gourmet gli involtini di melanzane al pomodoro e basilico dello chef Marco Valletta;una di quelle leccornie dai sapori semplici in cui la tecnica e il procedimento sono alla base del risultato del piatto.Quando l’ho visto per la prima volta non ho saputo resistere alla tentazione di riprodurlo, già ne percepivo il sapore e gli odori solo ad immaginarli! Per un antipasto o per un contorno (per me che mangio molto vegetale anche un secondo !) inserito nel vostro menù vi farà fare un figurone e soddisferà il palato vostro e degli ospiti 🙂 Le melanzane andrebbero fritte, ma per rendere il piatto più legggero ancora un ottimo risultato lo otterrete riponendo le fette di melanzane su un foglio di carta forno,pennellandole con olio e condendole con un pizzico di sale in forno per 7 minuti (non troppo spesse) a 180° senza voltarle.

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Patate al forno all’origano e pomodorini

Le patate al forno all’origano e pomodorini, si collocano tra quella serie di cibi semplici e fantastici che eseguiti nella giusta maniera regalano un risultato davvero soddisfacente che riesce a sposare tutti i palati, anche quelli dei bambini ! Qui la tecnica è tutto, come spesso avviene nei piatti semplici.Le patate come quasi sempre nelle mie ricette vanno scottate preventivamente in acqua bollente salata al fine di ottenere un prodotto morbido al suo interno e croccante all’esterno, o ad ogni modo non asciutto, e senza aggiunta di liquidi e cotture prolungate.Inoltre condirle prima di metterle in teglia garantisce una diffusione omogenea dei condimenti giovando anche alla cottura . Clicca per continuare a leggere

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Polpettine di baccalà al profumo di limone

Le polpette di baccalà sono un classico per gli estimatori di questo pesce. Il baccalà è elemento essenziale di molte cucine popolari, nelle quali il suo utilizzo si alterna a quello dello stoccafisso che è sempre merluzzo nordico, ma conservato mediante essiccazione.Tanto il baccalà quanto lo stoccafisso, per essere utilizzabili, hanno bisogno di una lunga immersione in acqua fredda, che provvede ad eliminare il sale per il primo e a restituire ai tessuti l’originale consistenza per il secondo.

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Crema di Topinanbur

La ricetta di oggi è una crema di Topinanbur, un ingrediente molto salutare i cui benefici sono poco noti, io ho imparato ad apprezzarlo tantissimo soprattutto per il suo magnifico sapore di carciofo misto a patata, dopodichè ho scoperto anche le sue straordinarie proprietà ! Posso dire che in qualsiasi maniera lo si cucini il risultato è squisito proprio un po’ come le patate !Qui di seguito prima della ricetta della crema di topinanbur vi elenco le sue proprietà, come si può consumare e come conservarlo.onsiglio vivamente di provarlo !

il Topinambur (nome scientifico Helianthus tuberosus)è conosciuto anche come “carciofo di Gerusalemme” per via del sapore delicato e dolciastro che ricorda quello del carciofo.Sostanzialmente è un tubero, una sorta di piccola patata bitorzoluta di colore bianco o violaceo e dalla forma irregolare che può essere raccolto proprio come una patata sia in inverno che in autunno, dopo che la pianta è seccata. Se anni indietro era molto utilizzato, più di recente se ne erano quasi perse le traccie. Oggi, al contrario, il topinambur sta riprendendo piede riconquistando un posto importante nella cucina di tutti i giorni.

Tra i vari benefici che questo tubero apporta al nostro organismo, elenchiamo i più importanti:
• è ricco di fibre vegetali, il cui consumo contribuisce al corretto funzionamento dell’intestino. Facilita la digestione poiché contiene un principio attivo che stimola la secrezione di succhi gastrici e della bile. Pertanto, è utilissimo in caso di stitichezza e dispepsia.
• è un alimento altamente energetico (ideale quindi per anziani, bambini e convalescenti) e ha un alto contenuto proteico, è ottimo dunque contro le astenie.
• è utile nell’allattamento poiché, essendo galattogeno, favorisce la secrezione lattea.
• è disintossicante, disinfettante, aumenta le difese immunitarie, aiuta a combattere stress e stanchezza, accelera il metabolismo e riduce i livelli di zuccheri nel sangue.
• è adatto ai diabetici grazie al suo basso indice glicemico, riduce infatti l’assorbimento del colesterolo cattivo e degli zuccheri da parte dell’intestino.
• alcuni dei suoi nutrienti come il ferro, rame e vitamina C, agiscono sui follicoli piliferi dei capelli ossigenandoli e aiutando quindi a mantenerli in salute. Il rame ne previene la caduta e ne stimola la crescita, mentre la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene, che a sua volta provvede a mantenere sani pelle e vasi sanguigni.

Ricco di inulina ottimo per l’intestino pigro e per chi è a dieta

Come si conserva e come si pulisce

Il topinambur deve essere conservato preferibilmente in un sacchetto di carta tipo quello del pane e in un luogo fresco e asciutto, anche in frigorifero…possibilmente al buio proprio come le patate: mai lasciarlo scoperto perché si raggrinzisce e diventa molle.

Si pulisce abbastanza facilmente: basterà lavarlo sotto l’acqua corrente e spazzolarlo delicatamente per rimuovere la terra residua, per non perdere parte dei benefici contenuti, è importante ricordare che i topinambur non vanno pelati, ma solamente lavati e spazzolati prima di cucinarli e mangiarli.

Facilissimo da cucinare, è infatti di sapore dolce, delicato e gradevole e può essere declinato in tantissimi modi differenti.Il miglior modo per consumare il topinambur e godere di tutte le sue proprietà benefiche è a crudo, magari unito all’insalata o tagliato a fettine e condito con un filo d’olio e qualche goccia di limone: in questo caso si può pelare o anche no a secondo delle preferenze.

Come si cucina

Il topinambur può essere cotto in tanti modi: saltato in padella, cotto al vapore e condito con spezie e olio, arrostito al forno, fritto, trifolato oppure ridotto in purea per preparare gustose zuppe invernali. Si può poi tagliare in qualsiasi modo: a rondelle, a tocchettini e a listarelle a secondo di come lo si va ad utilizzate. Il consiglio è sempre quello di lasciarlo in acqua fredda leggermente acidulata con del limone, una volta pelato in modo che non si ossidi.

Topinambur crudo
Il topinambur crudo è ottimo: si può tagliare a pezzettini piccoli o a fettine molto sottile e condire con olio, limone e spezie varie a piacere.
Ricordarsi di lasciarlo una mezz’oretta in acqua fredda e acidulata per conservarne il colore chiaro e per aumentarne la croccantezza.

Topinambur in padella o fritto
Topinambur al forno
Se si vuole cuocere il topinambur al forno basterà trattarlo come le patate: tagliarlo a pezzettini, condirlo con sale, olio, pepe nero e uno spicchio di aglio in camicia e cuocerlo a 180° per una ventina di minuti abbondanti.

Topinambur bollito
Volendo il topinambur è ottimo anche bollito e mangiato con un filo d’olio extra vergine di oliva, poco pepe nero e per un tocco in più pochissimo prezzemolo tritato.

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Polpettine di cous cous

Le polpettine come ben si sa sono buone e mettono tutti daccordo con qualsiasi ingrediente si preparino, che siano croccanti o morbide, grandi o piccine, con sugo o senza fritte o al forno, vegetali o di pesce oppure ancora di carne sono sempre squisite ! …E allora eccone altre più insolite fatte di cous cous ! 😀

Di semplice preparazione, si possono friggere e gustarle bianche oppure mangiarle accompagnate da sugo di pomodoro .Comunque da provare 🙂 Sia da inserire nell’antipasto, che come secondo ,o per accompagnare un aperitivo .

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Girelle di pasta brisè ripiene di ricotta zucchine speck

Girelle di pasta brisè ripiene di ricotta e zucchine speck

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Patate lionesi

Se desiderate non le “solite patate ” questa è la ricetta che fa per voi, nella sua semplicità  è particolare . Una ricetta- contorno molto sostanziosa da sembrare quasi un secondo piatto questa delle patate lionesi, particolare ma delicata nel gusto . Ti è piaciuta la ricetta ? Seguimi anche su fb cliccando qui  Magie […]

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Cannolicchi con rucola

Il cannolicchio è un mollusco che vive in posizione verticale, anche in acque poco profonde o addirittura sul bagnasciuga. Lo si trova nell’alto Adriatico e nel Tirreno sulle spiagge di sabbia, esistono diverse specie simili tra loro. Vengono venduti in mazzetti, come si fa con gli asparagi. Conservate il mazzetto in piedi mantenendo il piede verso il basso e il sifone verso l’alto. I molluschi devono essere vivi, ed è facile sincerarsene: toccati, devono ritrarsi all’interno della conchiglia.Prima dell’utilizzo bisogna togliere ogni traccia di sabbia e, a seconda di come vogliamo prepararli, eliminare o conservare le valve. Tolte le valve, nella parte dei sifoni vi è la sacchetta della sabbia, che va tolta.se il prodotto è affidabile può essere consumato crudo,altrimenti lo si cuoce al gratin,in padella alla piastra o al forno,ad ogni modo richiede una breve cottura. In questa ricetta è preparato in padella con la rucola,una preparazione tipica partenopea.

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Tajine Malsouka (ricetta originale)

Oggi sbarchiamo in Tunisia una fantastica terra ricca di bellezze naturali,usanze, colori e sapori; molto affascinante come del resto tutti i paesi orientali sanno esserlo. Se non l’avete mai visitata non potrete comprendere pienamente di cosa sto parlando, quindi vi tocca metterla in lista, soprattutto se siete amanti di un certo tipo di cucina,li troverete una ricca gamma di spezie a disposizione del vostro palato e fantasia. Non mi dilungo ancorasu questo argomento, quindi passo alla ricettina che peraltro cucino da anni ma ho deciso di pubblicarla ora visto che la conoscenza di alcune spezie ed ingredienti si stanno diffondendo sia per conoscenza che per reperibilità . Premetto che se non siete in possesso di pasta brik e non riuscite a procurarvela acquistandola presso negozi alimetari etnici,potete sostituirla con pasta fillo che è molto simile. Il Tajine Malsouka somiglia ad una torta salata, ma la sua particolarità sta nel suo involucro costituito da sottilissime sfoglie (non grasse come la pasta sfoglia) e da un ripieno gustoso condito con della fantastica curcuma, oggi molto conosciuta per le sue proprietà salutari.

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Friittata di cavolfiore pancetta e Curcuma

Dal mondo delle frittate,sempre apprezzatissimo e nutriente ho scelto di preparare e presentarvene una meno usuale che contiene anche una preziosa spezia che impiego da tantissimi anni, ora che inizia ad essere più conosciuta per i sui effetti salutari la si cmincia a reperire più facilmente in commercio.Scopriamola meglio; è una pianta che appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae,oltre ad essere un potente antiossidante e antinfiammatorio, svolge anche un’azione depurativa, coleretica e colagoga, utili per il fegato e la colecisti. (stimolante la produzione di bile da parte del fegato) e colagoga (che favorisce lo svuotamento della colecisti, aumentando l’afflusso di bile nel duodeno), è un epatoprotettore, stimolante delle vie biliari, antiossidante, fluidificante del sangue,svolge anche un’azione cicatrizzante. In India infatti viene applicato il rizoma sulla cute per curare ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle con risultati soddisfacenti.

Il principio attivo più importante è la curcumina, che recenti studi hanno dimostrato avere proprietà antitumorali, perché capace di bloccare l’azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di diversi tipi di cancro. Questo principio attivo conferisce alla curcuma anche un’azione antinfiammatoria e analgesica, e per questo motivo è impiegata efficacemente nel trattamento di infiammazioni, dolori articolari, artrite e artrosi.

E in cucina?. Vi starete chiedendo … In cucina è ottima per moltissimi usi,oltre alle tisane con miele,zenzero e cannella,viene usato per dare colore agli alimenti,dal brodo alle salse ai risotti; ma anche per dare sapore,con le patate è fantastica (cliccate qui per la ricetta ),con il pollo è eccezionale davvero, ed anche con la carne. La potete acquistare un po’ ovunque in negozi di alimentari etnici o anche nella grande distribuzione ora .

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Gamberi lardellati e fagioli cannellini

Un piatto povero e raffinato allo stesso tempo, saprà conquistare il palato dei vostri ospiti. Impiegate i gamberi lardellati come antipasto o come primo,a seconda della scelta vi regolerete con le porzioni .Il piatto è composto con cannellini non passati al mixer,ma se preferite è possibile frullarne una parte ed unirla ai fagioli interi,o frullarli tutti e in questo caso il piatto cambierà logicamente tutta la sua struttura e diventeranno gamberoni su crema di cannellini . Tenete conto che per passarli al mixer avrete bisogno di un po’ di acqua dei fagioli .

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Rose di pasta sfoglia zucchine e tonno

Da un po’ di tempo, come di tanto in tanto accade nel web del resto, girano molto le “Rose di pasta sfoglia ” sia dolci che salate quindi ho decis di proporre una delle mie versioni… Potete prendere spunto e modificarla inserendo gli ingredienti che più preferite ottenendo così un antipasto veloce, un finger od un secondo sfizioso ricco di gusto.E’ possibile realizzarle anche con una pasta brisèè,ma in questo caso il risultato sarà un po’ diverso sia nell’estetica perchè i bordi della pasta saranno sottili, che nella consistenza in quanto risulterà meno friabile e più croccante .

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Controfiletto al sale con salsa di cipolle

Un’alternativa al classico filetto/ roast beef; questo controfiletto al sale in un unica fetta (anche un altro taglio pregiat va bene ) consente di presentareuna tagliata con cottura diversa dal solito ma anche utile quando non occorrono numerose porzioni . Le carni risultano succose, aromatiche quindi molto gustose. La salsa di cipolle è di ottimo accompagnamento .

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Bauletto di patata ai carciofi e crispy di bacon

Un gustoso bauletto di patata,questo pallido ed insignificante (all’apparenza) tubero nasconde una preziosa caratteristica,la versatilità ! Avete mai pensato a quante e quante ricette si prestano le patate ? Tantissime e tutte squisite,mettono tutti in accordo,anche i più piccini ! Ogni qualvolta le prendo tra le mani scatta un’ispirazione e penso di prepararle in modo diverso dai precedenti 🙂 Tanto che spesso dimentico persino come le cucinate… meno male che c’è sempre (oltre il blog ) chi me lo rammenta ! Anche sembra che cada dalle nubi…. ” Quale ricetta ? Quali patate ? Non mi ricordo .. ) Quindi ecco l’ennesima,un bel bauletto farcito con i miei beniamini,i carciofi, e avvolto da bacon che una volta sfornato risulterà croccante e darà quel tocco di sapidità alla patata .

Preparatelo come antipasto,contorno oppure anche secondo,sarà graditissimo.Se usate un tipo di patata morbido e non secco e farinoso,molto meglio,a pasta gialla va bene

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Genovese di Baccalà

Sua maestà il baccalà ! Uno dei pilastri della cucina partenopea direi,consumato tutto l’anno ma largamente e rigorosamente non pò mancare sulle tavole nelle feste natalizie,fritto o scaldato che sia. Il baccalà non è altro il comune e ben noto merluzzo bianco dell’Oceano Atlantico Settentrionale conservato sotto sale. Questo tipo di processo permette di trasportarlo in luoghi molto lontani e conservarlo molto a lungo,mesi,prima di consumarlo;quindi nel passato era un valido sistema di conservazione, non solo per il baccalà, ma anche per altri tipi di pesce.

Sembra che nel passato (ma ancora tutt’oggi ) i Portoghesi furono tra i maggiori consumatori di baccalà ed i primi ad applicare il metodo della salagione per la conservazione del merluzzo pescato. Furono gli Spagnoli durante la loro dominazione nel XVII secolo,ad introdurlo in Italia; infatti in spagnolo (bacalao) e catalano (bacallà) il suono è simile all’italiano. Oggi esistono in alcune zone partenopee dei veri e propri “Templi ” del baccalà, dove gustarlo in tutte le salse,particolarmente nella zona di Somma Vesuviana. La ricetta che vi propongo oggi è tra quelle di maggior successo,un primo piatto in cui si incontrano due istituzioni Il baccalà e la genovese, un magico connubio;provare per credere. La cipolla che ho impiegato non è una comune cipolla è di alta qualità del tipo ramato,molto dolce che si presta appunto tantissimo a questa preparazione; non solo, è anche una megacipolla, infatti pesa kg 1,200 ! Non è trans genica non preoccupatevi è solo frutto di un sapiente metodo di coltivazione dell’ Azienda Nicola Palladino, che è stata così gentile da regalarmi questo prezioso e raro prodotto; ovviamente potrete preparare la ricetta adattando altre qualità di cipolla .

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Fungo ripieno alle erbe in crosta di pasta sfoglia

Un fungo come secondo vegetariano molto buono (se proprio lo volete vegano lo infornate senza crosta ) costituito da pochi e semplici ingredienti, il sapore si basa quasi del tutto sulle erbe aromatiche e il fungo,la crosticina di pasta sfoglia completa il tutto,ma va bene anche la pasta brisèe . Vediamo di cosa abbiamo bisogno.

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