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Crema di Topinanbur

La ricetta di oggi è una crema di Topinanbur, un ingrediente molto salutare i cui benefici sono poco noti, io ho imparato ad apprezzarlo tantissimo soprattutto per il suo magnifico sapore di carciofo misto a patata, dopodichè ho scoperto anche le sue straordinarie proprietà ! Posso dire che in qualsiasi maniera lo si cucini il risultato è squisito proprio un po’ come le patate !Qui di seguito prima della ricetta della crema di topinanbur vi elenco le sue proprietà, come si può consumare e come conservarlo.onsiglio vivamente di provarlo !

il Topinambur (nome scientifico Helianthus tuberosus)è conosciuto anche come “carciofo di Gerusalemme” per via del sapore delicato e dolciastro che ricorda quello del carciofo.Sostanzialmente è un tubero, una sorta di piccola patata bitorzoluta di colore bianco o violaceo e dalla forma irregolare che può essere raccolto proprio come una patata sia in inverno che in autunno, dopo che la pianta è seccata. Se anni indietro era molto utilizzato, più di recente se ne erano quasi perse le traccie. Oggi, al contrario, il topinambur sta riprendendo piede riconquistando un posto importante nella cucina di tutti i giorni.

Tra i vari benefici che questo tubero apporta al nostro organismo, elenchiamo i più importanti:
• è ricco di fibre vegetali, il cui consumo contribuisce al corretto funzionamento dell’intestino. Facilita la digestione poiché contiene un principio attivo che stimola la secrezione di succhi gastrici e della bile. Pertanto, è utilissimo in caso di stitichezza e dispepsia.
• è un alimento altamente energetico (ideale quindi per anziani, bambini e convalescenti) e ha un alto contenuto proteico, è ottimo dunque contro le astenie.
• è utile nell’allattamento poiché, essendo galattogeno, favorisce la secrezione lattea.
• è disintossicante, disinfettante, aumenta le difese immunitarie, aiuta a combattere stress e stanchezza, accelera il metabolismo e riduce i livelli di zuccheri nel sangue.
• è adatto ai diabetici grazie al suo basso indice glicemico, riduce infatti l’assorbimento del colesterolo cattivo e degli zuccheri da parte dell’intestino.
• alcuni dei suoi nutrienti come il ferro, rame e vitamina C, agiscono sui follicoli piliferi dei capelli ossigenandoli e aiutando quindi a mantenerli in salute. Il rame ne previene la caduta e ne stimola la crescita, mentre la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene, che a sua volta provvede a mantenere sani pelle e vasi sanguigni.

Ricco di inulina ottimo per l’intestino pigro e per chi è a dieta

Come si conserva e come si pulisce

Il topinambur deve essere conservato preferibilmente in un sacchetto di carta tipo quello del pane e in un luogo fresco e asciutto, anche in frigorifero…possibilmente al buio proprio come le patate: mai lasciarlo scoperto perché si raggrinzisce e diventa molle.

Si pulisce abbastanza facilmente: basterà lavarlo sotto l’acqua corrente e spazzolarlo delicatamente per rimuovere la terra residua, per non perdere parte dei benefici contenuti, è importante ricordare che i topinambur non vanno pelati, ma solamente lavati e spazzolati prima di cucinarli e mangiarli.

Facilissimo da cucinare, è infatti di sapore dolce, delicato e gradevole e può essere declinato in tantissimi modi differenti.Il miglior modo per consumare il topinambur e godere di tutte le sue proprietà benefiche è a crudo, magari unito all’insalata o tagliato a fettine e condito con un filo d’olio e qualche goccia di limone: in questo caso si può pelare o anche no a secondo delle preferenze.

Come si cucina

Il topinambur può essere cotto in tanti modi: saltato in padella, cotto al vapore e condito con spezie e olio, arrostito al forno, fritto, trifolato oppure ridotto in purea per preparare gustose zuppe invernali. Si può poi tagliare in qualsiasi modo: a rondelle, a tocchettini e a listarelle a secondo di come lo si va ad utilizzate. Il consiglio è sempre quello di lasciarlo in acqua fredda leggermente acidulata con del limone, una volta pelato in modo che non si ossidi.

Topinambur crudo
Il topinambur crudo è ottimo: si può tagliare a pezzettini piccoli o a fettine molto sottile e condire con olio, limone e spezie varie a piacere.
Ricordarsi di lasciarlo una mezz’oretta in acqua fredda e acidulata per conservarne il colore chiaro e per aumentarne la croccantezza.

Topinambur in padella o fritto
Topinambur al forno
Se si vuole cuocere il topinambur al forno basterà trattarlo come le patate: tagliarlo a pezzettini, condirlo con sale, olio, pepe nero e uno spicchio di aglio in camicia e cuocerlo a 180° per una ventina di minuti abbondanti.

Topinambur bollito
Volendo il topinambur è ottimo anche bollito e mangiato con un filo d’olio extra vergine di oliva, poco pepe nero e per un tocco in più pochissimo prezzemolo tritato.

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Raviolini del Plin in brodo

I Raviolini del Plin sono un tipo di pasta ripiena tipica del Piemonte.Molto più veloci da preparare rispetto alle altre paste ripiene,quindi adatti anche quando il numero dei commensali non è proprio ristretto.Le foto spero vi siano di aiuto nel capire come vanno preparati
La ricetta che ho scelto per prepararli è quella dello Chef Montersino.
La pasta ripiena ha bisogno di essere più elastica rispetto alla pasta che si fa per tagliolini o per tagliatelle perchè deve gonfiare con all’interno il ripieno e comunque lavorandola si spezza e fuoriesce il ripieno. L’elasticità dell’impasto è dato dal glutine e dall’albume,,ragion per cui per paste ripiene si prevede la presenza di uova intere.
Il vino bianco serve da antiossidante senza l’uovo a contatto con gli enzimi della farina produce un colore verde. E’ comunque importante che la pasta venga preparata per il consumo dell’arco della giornata altrimenti va congelata.
Nel caso in cui si voglia evitare la fase di scongelamento è possibile effettuare un’altra procedura prima del congelamento, detta di “pregelatinizzazione”: la pasta appena fatta va “scottata” in acqua bollente (non lessata, ma solo immersa nell’acqua bollente e scolata subito!) poi scolata, disposta su carta da forno e in seguito congelata. In questo modo sarà possibile estrarla dal freezer e metterla direttamente in pentola a bollire.
Va impiegata una farina debole, con poco glutine ma che abbia elasticità, più di una semola rimacinata di grano duro che viene utilizzata solo per dare più croccantezza all’impasto.

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Zuppetta di frutta al moscato e menta

Quando ho visto questa preparazione in corso è stato amore a prima vista,mentre la bravissima pasticcera Giulia Steffanina lo illustrava già ne immaginavo e sentivo i sapori ! Un vero tuffo nella freschezza,una chiusura di pasto o anche una merenda così,è quel qualcosa che i vostri ospiti non dimenticheranno,nella sua semplicità è di una raffinatezza e gusto incredibile delicato e profumato allo stesso tempo.Magico ! Da fare ..rifare e fare ancora 🙂 Questa delizia è composta da tre cnsistenze una parte di frutta aromatizzata semiliquida,da un’altra da cubetti di frutta,e un’altra ancora morbida e cremosa di yogurt.

Io ho apportato variazioni per la frutta a cubetti lasciando la base,scegliete quella che preferite anche voi,e la ricetta originale prevede una quenelle formata da una parte di panna montata unita a una parte di yogurt greco (40% ),io l’ho alleggerita usando solo yogurt greco però al limone .

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Orzo e lenticchie al rosmarino

Chi lo ha detto che i piatti salutari non sono gustosi ? Tutto consiste nel prepararli nel modo giusto ,bisogna prendere “confidenza ” con l’alimento,assaporandolo ci svelerà il modo migliore per abbinarlo ed esaltarne il gusto 🙂 L’orzo è un ottimo cereale possiede molte proteine,vitamine e sali minerali ,regola l’intestino senza gonfiare e contiene betaglucano che è una sostanza utile a rallentare l’assorbimento dei carboidrati degli altri alimenti e viene sfruttato, pertanto, per abbassare la glicemia.Ha anche proprietà galattogene,quindi ottimo per le donne che allattano .
Quindi godiamoci quest’ultima zuppa di primavera ! Leggera e salutare,ottima per una dieta ipocalorica 🙂

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Minestra di orzo e champignon cremini

In Italia si trovano due varietà: il cremino, chiamato anche Portobello, più colorato e saporito, e il bianchetto; non li avevo mai acquistati pensando che avessero lo stesso sapore di quelli bianchi,ma mi sono dovuta ricredere ! Delicati e con un gusto in più non posso fare a meno di consigliarne l’impiego, li ho usati per questa minestra insieme all’orzo che mi piace tanto ed il risultato del loro “Matrimonio ” è stato così delicato,gradevole e gustoso che ripeterò la preparazione quanto prima,appena riesco a reperirli nuovamente dato che non sono molto frequenti tra i banchi di ortofrutta;un vero peccato !
Consigli : Sceglieteli
duri e sodi al tatto, i funghi di alta qualità sono così . La calotta superiore deve risultare fissata saldamente sul gambo.
Avendo un gusto delicato è preferibile non esagerare nell’uso di aglio, cipolla e aromi. Se cambia colore è normale. Una volta cucinato lo champignon cambia colore, tende a diventare più scuro, quasi nero in certi punti. Si consiglia di cuocerli il prima possibile dopo l’acquisto perchè, come tutti i funghi, sono abbastanza delicati anche se un po’ meno rispetto agli altri.

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Il cavolfiore rosa

Girare tra i banchi del supermercato e trovare l’insperato non ha prezzo ! Stamane sono stata fortunata,cercavo dei comuni cavoli broccoli e…. meraviglia delle meraviglie l’occhio cade su delle macchie rosa violacee…spiccano tra tutto quel verde di verdure,sembrano i cavoli delle fiabe mi son detta ! Avrei acquistato tutto il cesto per timore di non trovarne più una volta consumato quello acquistato ! Questo cavolo è un ibrido,un incrocio creato in Inghilerra si chiama Violet Queen e deve il suo colore alle antocianine,ricco di antiossidanti quindi ,e a secondo da come lo si “tratta ” il suo colore varia di intensità fino a toccare le sfumature del blu .Inutile dire che in cucina è qualcosa di magico,si possono preparare tanti piatti bellissimi e sfruttare anche la sua acqua… oppure estrarne del colore tenendolo in alcool alimentare per poi utilizzarlo.. Mi fermo qui altrimenti entriamo troppo nel settore scientifico.Limitiamoci per il momento ad impiegarlo in preparazioni abbastanza semplici,poi vedremo.. Quindi ..le prossime ricette si tingeranno di violetto,seguite 🙂

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Pasta e zucchine con Magic Cooker

Pasta e zucchine è da considerarsi un primo piatto completo perchè contiene carboidrati,vitamine,e proteine;inoltre è preparato con Magic cooker,il coperchio che consente una cottura veloce,pratica e con pochi condimenti.Approfittiamo della stagione estiva che ci regala questo magnifico ortaggio … Da provare ! 🙂

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Minestra di ceci e castagne

Una squisita e nutriente minestra questo piatto, usato prevalentemente a Viterbo e dintorni compreso Bagnoregio, rappresentava il primo piatto tradizionale del pranzo della vigilia di Natale.
Io ho aggiunto delle fettucce di pasta di grano duro fatta in casa

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Noodles in zuppa al curry

I noodles sono molto diffusi nella cultura culinaria cinese, e all’uovo.Molto versatili possono essere impiegati in diversi modi: fritti,i già da tantissimo tempo, nel corso dei secoli i noodles si sono diffusi in diverse regioni dell’Asia,ne esistono molte varietà,i più diffusi sonodi riso,di soian zuppa cotti in acqua e conditi,cotti in acqua e saltati in wok.Li potete acquistare nei negozi di cibo etnico oppure qualcosa potete trovarla anche nella sezione dedicata al cibo orientale,messicano,e spagnolo negli ipermercati.

In questa preparazione li ho utilizzati per farne una calda e gustosa zuppa,semplice veloce,qui sono le spezie a padroneggiare,e come è ben noto ormai,ognuna di esse possiede delle particolari proprietà benefiche;ad esempio la curcumatra le tante cose contiene vitamina C,potassio,ed è ricca di antiossidanti e lo zenzero oltre a curare e prevenire il raffreddore è ricco di vitamine e minerali

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Zuppa di verza

Una semplice e saporita zuppa di cavolo verza,il cui gusto è esaltato dalle croccanti cialde di grana padano Grok e dall’aroma intenso del finocchietto selvatico

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La minestra maritata

Altro tipico piatto legato alla antica tradizione napoletana, la minestra viene preparata soprattutto nel periodo delle feste di Natale e di Pasqua . La ricetta originale della minestra maritata prevede all’incirca 16-18 verdure di cui almeno la metà nascono in maniera spontanee, tra le quali la ciocoria, gli spinaci selvatici, la borragine e la bietola selvatica. Tra la carne utilizzata ci sono i nodini di maiale, la cotica e le tracchie con le quali si prepara un brodo dopodichè vengono tagliate a pezzetti ad aggiunte alla minestra.
In nome di questa minestra chiamata appunto maritata deriva da fatto che gli ingredienti di carne e verdura si “Maritano” ovvero si sposano perfettamente per dar vita ad un’unica portata.
Questa minestra assume delle caratteristiche diverse che sono il risultato della differenza di verdure che si possono unire in base alla stagione. Io preferisco evitare i tagli grassi affinchè il risultato non sia pesante e “unto “.

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Giovedì santo e la zuppa di cozze

Eccoci arrivati ad un’altra “tappa ” culinaria tra il sacro ed il profano ‘a zupp ‘e cozzeche ! Irrinunciabile tradizione partenopea del Giovedì Santo, una pietanza tipica dall’intenso odore di mare con un gusto piccante, viene consumata nella cena del giovedì che precede la Pasqua tante sono le varianti in ogni famiglia partenopea; si possono aggiungere tanti sapori di mare, dai gamberi alle vongole oppure evitare i maruzzielli e servire solo cozze e polpo.E’ la pietanza perfetta per preparare stomaco e testa ai piatti forti dei giorni successivi tra cui tortano e pastiera .C’è da dire che questo piatto è servito tutto l’anno nei ristoranti del centro storico, alcuni famosi proprio per questo Cosa mi resta da dire… se non appartenete a questa città adottate ugualmente questa preparazione,non ve ne pentirete ! 🙂 Seguite la ricetta.

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Zuppa di funghi

Il freddo è ancora presente e una profumata zuppa di funghi non solo è piacevole al palato ma ha una funzione ristoratrice.Più difficile a pensare che a farsi,se avete dei funghi nel vostro congelatore non vi resta che utilizzarli per scaldarvi 🙂

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Pasta e fagioli con cozze

Una preparazione tutta napoletana , assolutamente da provare almeno una volta !! Un crogiolo di sapori mare e terra che vi lascerà molto soddisfatti ! 🙂

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Il segreto per cuocere i ceci

Cuocere ed ottenere dei ceci morbidissimi , con questo metodo antico il risultato è garantito ,risulteranno tanto morbidi che si scioglieranno al contatto del vostro palato .

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Crema di ceci e speck croccante

La crema di ceci con speck può rappresentare un antipasto semplice ma d’effetto per un pranzo o anche un gustoso primo piatto .

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