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Archivio dei tag; pasticcini

Ciambelline pistacchio e nocciola

Queste Ciambelline pistacchio e nocciola sono deliziosi pasticcini possono essere serviti a fine pasto accanto al caffè,o liquore o come complemento per un tè. Il loro interno è per metà al gusto di nocciola e l’altra al pistacchio,cò non toglie che potete tranquillamente prepararli per intero con un gusto o con l’altro.Non contengono burro ma una piccola quantità di olio .Si mantengono per un 2/3 giorni in busta chiusa o in scatola di latta.Potete servirli su pirottini se preferite.

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Tris di cuori dolci – senza glutine

La vita in fondo è come una partita… l’importante è non passare mai la mano :).. Tre dolcini che sono una provocazione seducente per il palato ! Adatti anche a chi ha intolleranze al glutine perchè non contiene farina di frumento ma fecola di patate .Tutti e tre con una base di bisquit al cacao ma farciti e ricoperti diversamente. Uno riempito con panna e mandorle,con copertura di cioccolato fondente ,un altro al centro ha una geleè all’amarena con glassa rossa in superficie e l’altro ha cioccolato alle nocciole con mandorle e caramello e la copertura di meringa bianca (potete semplificare con glassa di zucchero ) .Sono tutti e tre accompagnati da topping ,uno all’amarena,uno al caramello e l’altro al cioccolato . Si può preparare il giorno prima la base e poi assemblare il giorno dopo,in modo da abbreviare i tempi.

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Canestrelli

L’origine dei canestrelli è assai antica. La loro produzione era diffusa nel nostro paese già nel medioevo; a Cerere venivano offerte ciambelle impastate per propiziare la fertilità e l’abbondanza dei raccolti:Secondo le testimonianze pervenuteci, il nome “canestrello” deriverebbe dal termine “canestro”,un cesto di paglia o vimini dove si ponevano a freddare i pasticcini dopo la cottura e dove si conservavano per poi offrirli agli ospiti. Secondo altre ipotesi, questi biscotti derivano la loro forma rotonda con il buco al centro dall’abitudine, presso le antiche feste paesane, di esporli infilati in uno spago come allegri festoni. E’ un dolce di pasta frolla molto sottile, fragile,con la caratteristica forma a fiore che li distingue. Le varità sono molte ed anche la provenienza ci sono quelli Liguri e e quelli Piemontesi che si differenziano anche per il loro contenuto di nocciole e nel nome : Le margherite di Stresa che pare furono create dal pasticcere Pier Antonio Bolongaro nel 1857 per la prima comunione della principessa Margherita di Savoia. Quindi le origini sono differenti ma la forma è uguale gli ingredienti quasi,nei canestrelli vengono impastati con le uova sode,e nelle margherita uova crude . I risultati sono incredibili ed eccellenti un pasticcino quasi,impalpabile e leggero adatto a tutte le ore del giorno ! Magico ! Da provare a farli assolutamente,sono semplici da preparare 🙂

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Biscotti all’amarena

Sapore d’infanzia li potrei anche chiamare io dato che per moltissimo di noi è stato il pasticcino -biscotto per eccellenza,quello che ci tentava da dietro i vetri delle pasticcerie,quando si passeggiava la domenica mattina tanto per intenderci.I biscotti all’amarena sono di tradizione partenopea e nascono dall’esigenza delle pasticcerie di riciclare ritagli e materiale in esubero,inventando così questo involucro, di pasta frolla che contiene per l’appunto l’impasto di pan di spagna ed altri pasticcini con l’aggiunta di confettura di amarene e cacao e aromatizzato con liquore;una vera delizia ! Una volta preparati si conservano anche 15 giorni,quindi non vi resta che mettervi all’opera ! Qui di seguito troverete tutte le spiegazioni dettagliate con le foto dei passaggi per realizzarli .

La grandezza dei biscotti classica è piuttosto grande, una decina di centimetri per una larghezza di tre centimetri e mezzo circa;ovviamente potrete realizzarli come preferite anche mignon.

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Le Madeleine

Si Le Madeleine sono proprio quelle… loro,i morbidi pasticcini con la tipica forma a conchiglia,quelli che da sempre ci seducono con il loro profumo di buono e la loro consistenza avvolgente e sbriciolosa,quelli che è impossibile mangiarne uno solo,sono come le ciliegie. .. vanno mangiati in serie !

Il loro nome proviene da Madeleine Paulmier e pare gli fu dato da Luigi XV che una volta, assaggiatele allo Chateau de Commercy,gli piacquero così tanto da dargli il nome della pasticceria creatrice. Tutt’oggi sono adorate un po’ da tutti ed era da tanto che volevo provare a prepararle in casa,ed era da tanto anche che avevo acquistato lo stampo,poi come sempre spesso accade si da la precedenza ad altro..e poi ce ne se dimentica per tanto,fino a quando riaffiora alla mente all’improvviso rivedendole da qualche parte. Sono di semplice preparazione e rimangono morbide e buone per molto,basta conservarle in una scatola per biscotti;quindi conviene prepararne in più !

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Pasticcini alla mandorla (con yogurt )

Morbidi pasticcini al sapore di mandorle,semplici e veloci da preparare,gustosi da prendere accanto al tè ma anche un bel pensiero da regalare,saranno molto graditi 🙂

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